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RISOTTO CON SALSICCIA E ORTICHE

OGGI al MERCATO un agricoltore biologico mi ha regalato delle splendide ortiche fresche! Così ho cucinato un risotto che la mia bimba di venti mesi ha divorato!  Ha detto che era buonissimo perciò vi lascio la ricetta del mio risotto.

Ingredienti per 3 persone
9 cucchiai da minestra di riso originario
1 cipollotto fresco
2 etti di salsiccia col finocchietto
Brodo vegetale
3 etti di cime di ortica
Olio evo, burro, parmigiano reggiano grattugiato
Come fare? In casseruola alta, rosolo in olio e burro la cipolla tritata e la salsiccia sgranata senza pelle, tosto il riso, aggiungo le ortiche tritate grossolanamente e sfumo col brodo. Copro di brodo e lascio cuocere venti minuti fino ad assorbimento parziale del brodo. Tolgo dal fuoco e manteco con burro freddo e parmigiano. Servo all’anda.

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Rotolone farcito integrale

Buon giorno!
Oggi condivido una nuova ricetta. Un rotolo di pasta brioche integrale farcito, cotto al forno.
ingredienti:
(per l’impasto)
300 gr di farina di tipo 2
60 gr di farina Manitoba
1 uovo
1 panetto di lievito di birra
latte tiepido
olio evo
sale
(per il ripieno)
2 peperoni cotti in padella tagliati a listarelle
4 fette di bologna
Montasio dop
Taleggio
pochi cucchiai di salsa di pomodoro
sale
Procedimento:
Impasto a mano o in planetaria le farine setacciate, il lievito disciolto in un bicchiere di latte tiepido, il latte stesso, 1/3 di bicchiere di olio evo, sale, un uovo intero. Fatto l’impasto lo lascio lievitare per 12/24 ore.
Preparo la peperonata leggera con polpa di pomodoro, olio, aglio e basilico usando due peperoni, uno giallo e uno rosso. La lascio raffreddate e riposare fino a che non è lievitato l’impasto;
Stendo l’impasto brioche integrale con le mani su una placca con carta da forno a forma rettangolare, poi lo farcisco con uno strato di peperonata, le fette di mortadella Bologna igp tagliata fine, poi i cubetti di taleggio e Montasio dop. Ora arrotolo per il lato lungo. Alla fine spennello con latte e inforno a 180 gradi ventilato per 40 minuti, poi faccio raffreddare prima di tagliare a fette.
Questa ricetta è come piace a me, ma ho sentito la ricetta di Chiara Maci: lei usa farina 00 per l’impasto e mette pisellini freschi, cubetti di cotto e formaggio Morlacco come ripieno. Buono anche integrale con verdure grigliate condite e scamorza dolce.

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Lo strato coi peperoni

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Lo strato con la mortadella e i cubetti di formaggio

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Il rotolone

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Cotto e affettato!

Buon appetito a tutti!

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Miglio decorticato con verdure

Eccomi dopo mesi e mesi di assenza sul Blog. Torno con un articoletto piccolo, quasi banale, per rispondere a una mia amica che mi dice sempre di avere poche idee in cucina, di mandarle qualcosa. Invece che mandarle un wazzappino privato, colgo l’occasione per mandarlo a tutti, a chi può interessare! Tra le altre cose sto usando la app WordPress per smartphone, che è davvero comoda, e mi consente di aggiornare nuovamente la pagina di artistagoloso direttamente da cellulare!

RICETTINA MIGLIO ALLE VERDURE
Ingredienti
1 bicchiere di miglio decorticato
4 bicchieri d’acqua
Verdure miste a piacere
Olio evo
Salsa di soia

In una pentola lessare il miglio non ammollato in acqua non salata, in rapporto 1:4
In una padella o casseruola rosolare uno spicchio di aglio in poco olio, poi aggiungere le verdure da saltare. In questo piatto io ho usato zucchina piccola, pomodori perini, champignon chiari, peperone giallo, cipolla bianca fresca, 1 foglia di verza e un goccio di salsa di soia. Le verdure vanno tagliate con il taglio migliore per la cottura in padella.
Il miglio decorticato è cotto in 30 minuti.
Scolare il cereale e aggiungerlo alle verdure saltate, amalgamando il tutto. Regolare il sapore con salsa di soia, ma anche sale e pepe. Ricette come questa si prestano alla preparazione di vari tipi di cereali come il sorgo bianco, la soia verde o altri. Posterò altre ricette con le proporzioni tra cereale e acqua.

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Ciao a tutti! Buon appetito veggy e gluten free!

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LA ROSSETTISSERIE

La Rossettisserie è un piccolo locale che si trova in Rue Mascoinat, vicino a Piazza Rossetti, nel cuore della Nizza Vecchia. In un dedalo di stradine piene di bistrot coi tavolini fuori, pasticcerie, negozietti, è situato uno dei migliori ristoranti della città. E’ difficile trovare un ristorante che serva al cliente da mangiare piatti buoni e freschi in un momento di alta stagione come luglio, eppure devo ammettere che la filosofia di questo ristorantino è vincente: non hanno freezer, nessun ingrediente viene surgelato o precotto, le materie prime che servono per le preparazioni sono acquistate freschissime nei mercati locali di giorno in giorno;  i tavoli sono pochi e per mangiare lì bisogna prenotare se non è raro, se non impossibile, trovare posto.

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In mezzo a tutte queste orrende tavole calde che servono le cozze fritte o pesantissimi sandwich o pasta sciapa e affogata in strane salsine di cui non si comprendono gli ingredienti, trovare a Nizza un posto come la Rossettiserie (sull’insegna Boulangerie de la Cathedrale) è un terno al lotto. L’arredamento è carinissimo, eclettico, richiama alle trattorie genuine di un tempo ma con ricercatezza, senza polvere, fiori finti o tovaglie in plastica, solo sano gusto vintage e attenzione ai particolari. La pavimentazione del locale è originale, un grande tavolo d’epoca è il punto focale della sala; credenze rinfrescate con colori della campagna, i pochi e deliziosi piatti sono scritti su una splendida lavagna decò, i tavolini da due sono intimi ed il servizio davvero impeccabile ma cortese e alla mano.
Tutto fa pensare al pollo ruspante che corre nell’aia, alle verdure che crescono nell’orto e ai sapori unici dei piatti di una volta.
La cucina della Rossettisserie propone pochi piatti ma azzeccati e strepitosi nella loro semplicità rivisitata. Poche entreé ma curatissime come la cialda con salmone e creme fraiche, o gli assaggi di focaccia con prosciutto affumicato e peperoni arrostiti.

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E poi secondi di carne preparati come vuole la tradizione ma presentati come vuole la buona cucina moderna, accompagnati da contorni freschi e indimenticabili. Il mezzo galletto arrosto, l’arrosto di manzo, vitello, agnello e maiale, la ratatuille, il pureé di patate della nonna, le patate arrosto e l’insalatina gourmade. Il tutto accompagnato, se lo si desidera, da senape di Dijone e salsa mostarda all’antica e un’ottima selezione di vini locali.
Anche il costo della cena vi stupirà, perché è decisamente basso rispetto alla media dei locali di Nizza. La ragazza che ci ha servito al tavolo era finlandese ma parlava correntemente cinque lingue diverse, tra cui l’italiano.
Vi consiglio anche di provare i dessert, ci arriverete con un pò di sforzo ma è da fare: la mousse al cioccolato oppure il fromage blanc (che è un cremosissimo yogurt greco) con pesche gialle, sfoglie di mandorle pelate e miele di acacia. La sua assoluta semplicità e dolcezza eguaglia molte delle delizie di alta pasticceria che offre la cucina francese, senza risultare stucchevole. Anzi, è un dessert fresco e perfetto per l’estate.

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Noi avevamo letto delle recensioni positive rivolte a questo posto, su altri siti come Trip Advisor e valutato anche in base ai pareri di clienti internazionali, ma come spesso accade, fidarsi dei gusti di chi scrive recensioni può risultare pericoloso in quanto le persone trovano buoni dei piatti piuttosto che altri e molti non distinguono la cucina precotta o di basso livello dalla buona cucina. Non c’è allenamento ai sapori e spesso chi considera buona la cucina di basso livello è perchè cucina/mangia male anche a casa sua. Nello specifico, quando mangiamo in giro, noi giudichiamo dopo aver mangiato e mai, come si suol dire, il libro dalla copertina. Per noi sono importanti molti fattori, al fine di decretare se un ristorante sia o meno “un buon ristorante”: il servizio, l’ambiente, la pulizia ma soprattutto la cucina. Come sono i piatti che escono e come si presentano.
Nel caso della Rossetisserie il voto che diamo è alto e ci troviamo d’accordo con le recensioni lette su internet.

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TORTA DI MELE DELLA CARO

Volete fare una deliziosa e profumata torta di mele? Niente di più classico e gradito per un thè durante il pomeriggio o per colazione, con una tazza di latte caldo, la mattina.
Forse molti di voi lettori la sanno già fare, ma io vi lascio la mia ricetta.

TORTA DI MELE FATTA IN CASA

Ingredienti:
125 gr burro fuso tiepido
250 gr farina 00 autolievitante
180 gr zucchero semolato
3 mele golden
3 uova intere (+un pochino di uovo sbattuto a parte)
la buccia di un limone
zucchero a velo
all’occorrenza: del latte per l’impasto

1 contenitore, 1 teglia da forno rotonda (diametro 22/24), pesa da cucina, sbattitore elettrico, grattugia fine, pennello per dolci

Come fare?
Sciolgo i 125 gr di burro a bagnomaria.
Imburro la teglia.
Accendo il forno ventilato a 180°.
In un grosso recipiente lavoro l’impasto: 180 gr di zucchero, rompo le uova, gratto la buccia del limone, il burro fuso tiepido. Lavoro con la frusta elettrica fino ad amalgamare.
Poi incorporo piano la farina. Non occorre setacciare ma mescolare prima con un cucchiaio dal basso verso l’alto, poi prendo lo sbattitore elettrico e lavoro bene fino a rendere liscio e omogeneo il composto. Qualora fosse un pò “gnucco” (duro), aggiungo mezzo bicchiere di latte. Non di più. Lavoro bene per dieci minuti.
Lascio riposare l’impasto mentre pulisco le mele. Le sbuccio, ne affetto 2 a pezzetti piccoli, una invece la taglio a fettine sottili.
Aggiungo le mele a pezzetti all’impasto, mescolo dal basso all’alto. Trasferisco nella tortiera imburrata. Compongo un cerchio con le fettine di mela sulla superficie della torta e spennello con un pochino di uovo sbattuto. Guarnisco con qualche fiocchetto di burro e inforno nella parte alta del forno. Cuocio per 45 minuti e controllo la cottura verso la fine con uno stuzzicadenti.  Se necessario proseguo la cottura fino e non oltre l’ora.
Una volta sfornata la torta, lascio raffreddare per almeno un paio d’ore.
Finisco con una spolverata di zucchero a velo, se gradita.

Vedrete che soddisfazione fare questa torta! E che gioia quando ne mangerete una fetta! Buonissima anche con due palline di gelato alla vaniglia.

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TORTINE AL CACAO FATTE IN CASA

Ricetta della Caro

Ingredienti:
90 gr zucchero di canna
60 gr burro sciolto a bagnomaria
2 uova intere
100 gr di farina autolievitante (va bene anche quella per pizza e focaccia)
40 gr di cacao amaro in polvere

7 tegliette di forma rotonda di alluminio (quelle per i muffin)
olio per le tegliette

Sciolgo i 60 gr di burro a bagnomaria. Tolgo dal fuoco e faccio intiepidire.
In un recipiente metto lo zucchero, rompo le due uova, il burro e il cacao amaro.
Con una frusta, meglio quella elettrica, amalgamo gli ingredienti. Quando il composto è bello liscio e senza grumi, aggiungo la farina poco alla volta e giro prima col cucchiaio, poi con la frusta. Se l’impasto risultasse un pò troppo compatto e asciutto mi aiuto a renderlo omogeneo e liscio con un pò di latte intero.
Porto la temperatura del forno a 180°.
Prendo le 7  tegliette da muffin e con un filo d’olio extravergine d’oliva  le spalmo sia sui fondi che sui bordi. Con una spatolina e un cucchiaino riempio le tegliette col composto fino a metà della loro altezza perchè i dolci in cottura raddoppiano il loro volume.
Inforno a 180 sul ripiano alto del forno, ventilato, per 25/30 minuti. Controllo la cottura con uno stuzzicadenti nel mezzo prima di toglierli dal forno. Devono rimanere lievitati, gonfi e soffici, fuori con la crosticina. Faccio raffreddare le tortine prima di assaggiarle! Ci sta anche una spolveratina di zucchero a velo, ma a me piacciono così, nude. Deliziose con il thè al pomeriggio, ma anche la mattina per colazione.
E sono facilissime da fare, provate. Poi mi direte.

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Zuppa di Pesce della Caro

Ieri sera ho cucinato la zuppa di pesce coi crostini all’aglio. Una bomba! Davvero buona. Cosigliata a gli amanti del pesce che vogliono sperimentare a casa propria la gioia di cucinare un cibo dell’anima, un soul food, un piatto che conforta. Ed è sana e non eccessivamente calorica. Piena di passione.

Ingredienti per tre: prezzemolo fresco, basilico, un gambo di sedano verde con le foglie, 2 cipollotti piccoli, 1 spicchio di aglio (meglio se fresco), olio extravergine di oliva (ligure o pugliese), 1 scatola di pomodori pelati, 4 pomodorini pachino, sale, pepe nero, peperoncino in polvere, zucchero, 2 l. circa di brodo vegetale, 1 filettino di merluzzo deliscato, 1 seppia da etto, 100 gr. di cozze già pulite, una manciata di mazzencolle grigie dell’atlantico già pulite, 3 gamberoni rosa interi.

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In una pentola a parte porto il brodo vegetale ad ebollizione. Preparo in un piatto fondo il pomodoro pelato schiacciato con la forchetta e condito con olio, sale, zucchero, pepe e peperoncino.
Nella pentola che ho scelto per la mia zuppa (meglio se di acciaio o rame, alta e capiente) metto gli ingredienti a freddo per il soffritto: taglio il gambo di sedano con le foglie, i 4 pomodorini pachino interi, i cipollotti, l’aglio intero, il basilico e il prezzemolo, spezzettati grossolanamente con le mani. Un filo d’olio e soffriggo finchè le verdure non rilasciano l’acqua di vegetazione. A questo punto aggiungo in pentola il pomodoro schiacciato e il brodo, il sale, il pepe e un pò di peperoncino, ma senza esagerare se no diventa immangiabile, al massimo se ne aggiunge ancora quando si impiatta. Quindi cautela. Mescolo bene e cuocio a fuoco moderato col coperchio per circa venti minuti. Assaggio la zuppa prima di procedere col pesce fresco. Se il gusto è soddisfacente prendo il frullatore ad immersione, e, non direttamente sul fuoco, frullo bene le verdure della salsa, fino a renderla un composto liquido ma senza verdura in pezzi. Riposiziono la pentola sul fuoco basso e aggiungo prima le cozze e il filettino di merluzzo tagliato a striscioline o pezzettini (non troppo piccoli se no si sciolgono). Copro e cuocio dieci minuti. Dopo dieci minuti aggiungo la seppia tagliata a strisce sottili e i tentacoli della seppia interi, (senza tagliarli, il pezzo si stacca facilmente), assieme alle mazzencolle grigie. Cuocio per altri dieci minuti, dopo tre minuti aggiungo anche i gamberoni che cuociono solo sette minuti. Allo scadere dei dieci minuti spengo tutto. La zuppa deve andare solo 4o minuti. La leggenda che più cuoce più è buona è da smentire. Il pesce ha tempi di cottura ridotti, specialmente pesci con consistenze diverse, quello più elastico come la seppia che diventa subito dura, quello più farinoso come il merluzzo che perde la sua consistenza. Venti-dieci e sette minuti per questi pesci sono giusti e più che sufficienti. Le cozze potete prendere quelle già pulite, surgelate, che son precotte. Il resto, ve lo consiglio fresco. E anche la cozza è sicuramente più buona fresca,  ma dovreste pulirle della barba ad una ad una, farle aprire in un tegame di rame con olio e aglio, farle raffreddare, toglierle dai gusci e usarle come da ricetta. Il procedimento si allungherebbe coi tempi sensibilmente. A onor del vero ve l’ho detto, cari readers golosi.
Torniamo alla nostra zuppa….
Servite in una cupolotta con olio extravergine di olia a filo,  prezzemolo fresco e pane rustico abbrustolito all’aglio.

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Eccola qui, la mia zuppa! E’ innegabile, cucinar bene è un’Arte e rende orgogliosi. (C.Gianotti)

Per fare i crostini potete usare del pane tipo pugliese, rustico o di segale, quelle grandi pagnotte che trovate sia dal panettiere, che confezionate al supermercato. Per i crostini van bene anche non fresche, basta che non siano rafferme, usate quelle conservate in frigo qualche giorno che son diventate un pò posse e molli. Tagliatene delle belle fette. In un saltiere in ceramica mettete un filo d’olio, uno spicchio d’aglio duo o tre rami di rosmarino (oppure solo gli aghetti del rosmarino, sminuzzati a coltello) e, quando la padella è bella calda, il pane; giratelo e rigiratelo fino al grado di doratura desiderato.
Per accompagnare il pasto servite un vinello bianco bello fresco: Pinot Grigio o Sylvaner (Trentino Alto Adige), Pigato (Liguria).

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I Giovedì del Borgo (quarta edizione)

Riapre con entusiasmo la quarta edizione delle serate eno-gastronomiche I GIOVEDì DEL BORGO al ristorante di Federico Libretti. La rassegna è stata particolarmente apprezzata e si ripropone anche quest’inverno con nuovi menù, prose e antiche memorie.

Ecco il programma completo delle serate alle quali potrete partecipare per ascoltare letture e conferire coi commensali, consumare le ottime cene che nascono dagli spunti culturali ad esse legate e trascorrere ore serene.

Il costo per persona è di euro 32.00, acqua, vino e caffè compresi. Prenotazione obbligatoria.

1 dicembre 2011
IL CUOCO… ALL’OPERA
Lirica e Ottocento
menù
crostino con paté di fagiano alla Don Giovanni
ouverture verdiana con tagliere di salumi emiliani
tortellino Rigoletto
lasagna all’emiliana Traviata
medaglioni alla Rossini
forma divina al cioccolato
pentagramma di note dolci

8 dicembre 2011
A MILAN NEI Dì DE FESTA
Vecchi e nuovi sapori della tradizione lombarda
menù
michetta del muratorino col salamino
milanesina in carpione, cotechino e salame cotto sul letto di purè,
nervetti
risotto giallo
ossobuco con gremolada
formaggi lombardi (taleggio, gorgonzola, robiola, quartirolo)
russomatina con quadri di panettone brisè
biscotti milanesi
liquore

26 gennaio 2012
LAGHI, CITTA’ E SAPORI DEL PIEMONTE
il Piemonte fra laghi, colline e pianure…
menù
cartoccio di frittura di lago
brodo della tradizione con la pasta reale
bagna cauda
carpaccio di manzo
falda di peperone
sedano
patate
cruditè di verdure di stagione
torta di nocciole con salsa al cioccolato
gianduiotti e grappe del Piemonte

23 febbraio 2012
CON FORCHETTA E MOSCHETTO
ironia sul Ventennio in tavola
menù
antipasto avanguardista
tomino elettrico
riso al nero
pacchero all’imperiale
pollo ardito rurale in crosta di grano della battaglia
insalatina Bella Tripolina
sorbetto agli agrumi della riviera del Garda
frollino littorino
liquore

15 marzo 2012
UNA CENA ECUMENICA CON L’OCA
tradizione nella storia e nelle regioni italiane
Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull’oca e vi siete sempre dimenticati di chiedere!
menù
ciccioli d’oca
salame d’oca di Mortara
collo d’oca insaccato e terrina d’oca
ruota del Faraone
(composizione di tagliatelle Frizinsal, piatto rinascimentale dello Shabbat ebraico)
ragò d’oca
dolce medievale
biscotti con le noci

26 aprile 2012
OMAGGIO A DE ANDRE’
poesia di una terra e di una cucina
menù
quadretti di focaccia
piccola fantasia di farinata di ceci e panissa alla ligure
bagnun d’acciughe
gnocchi della zia Maria al pesto
quasi una levre de cupi
(coniglio alla ligure in casseruola con olive taggiasche)
castagnaccio
amaretti.

Sin dall’apertura, l’Osteria del Borgo dedica molte serate del suo calendario annuale alla cultura del gusto e della cucina, grazie alla collaborazione di artisti ed esperti gastronomi.

Anche nell’anno 2011-2012 l’Osteria propone ai suoi clienti un ricco programma d’incontri con il “sapere del cibo”. Partecipate e ricordatevi di prenotare con anticipo.

Osteria del Borgo
via Pietro Custodi, 5
Galliate (Novara)
tel. 0321-866312
mail. osteriadelborgo@webgraphia.eu

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Le polpette del bosco svedese

LE “POLPETTE DEL BOSCO SVEDESE”
di Ale Borghese
da Cucina con Ale (Realtime Tv)

Ingredienti per 4 persone
300 g di macinato misto
80 g di mollica di pane
1/2 bicchiere di latte
1 patata bollita
1 cipolla
1 uovo
700 ml di brodo vegetale
40 g di burro
Farina qb
Noce moscata
Prezzemolo
Sale
Pepe
Olio extra vergine d’oliva
150 g di mirtilli
2 cucchiai di sciroppo d’acero
Sale
Pepe
200 ml di brodo vegetale
150 g di panna acida
1 cucchiaio di amido di mais
Zucchero qb

preparazione

Trito la cipolla e la faccio rosolare nel burro.

Metto in ammollo nel latte, la mollica di pane. Unisco la noce moscata, il prezzemolo, la patata schiacciata, il macinato misto e il sale. Aggiungo la cipolla rosolata.

Nel frattempo sciolgo in una padella l’amido con un goccio di brodo, verso la panna acida e lo sciroppo d’acero fino ad ottenere una crema densa. A questo punto aggiungo i mirtilli, lo zucchero e faccio cuocere.

Con l’impasto precedentemente ottenuto preparo le polpette, le infarino e le metto a cuocere in una padella con del burro.

Frullo la salsa di mirtilli.

Infine servo le polpette con la salsa d’accompagnamento.

Che ricetta ragazzi! Io la adoro! Ikea all’ennesima potenza….

 

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TOP FIV5 DI NOVEMBRE ’11

ECCO LA TOP FIVE DEGLI ESERCIZI PUBBLICI
SELEZIONATI PER VOI NELL’ULTIMO MESE
DA ARTISTA GOLOSO

Posizione NR.5
Laboratorio Artistico Note di Carta
(Legatoria con carte pregiate)
Via dei Cautieri, Novara
Nicola vi accoglierà nel suo negozietto con gentilezza e professionalità, unite all’esperienza di quarant’anni di lavoro nel campo della legatoria. Cornici, album rilegati a mano, quaderni, carte di varese e carte francesi, stampe ed esposizione di opere di artisti minori presenti sul territorio. Il posto giusto per scovare tesori.

Posizione NR.4
Tra i caratteristici vicoli medievali di Orta San Giulio, a due passi dal lago, il Ristoro Olina propone una cucina attenta alla tradizione ma con spunti creativi. Eccellenti gli antipasti (come il delizioso petto d’oca affumicato su soncino e scaglie di grana, o il prosciutto aromatizzato al ginepro con mousse di formaggio) gli sformati, le terrine, i carpacci di pesce. Paste fatte in casa, funghi e tartufi d’Alba, che a novembre son di stagione. Ottima la carbonara di salmone e il ragout giallo di scampi.
Il ristoro Olina si trova a Orta, in via Olina, 40
tel 0322.905656

Posizione NR.3
Una pizza cotta nel forno a legna, sottilissima, croccante e ben farcita, con la mozzarella filante.
Non serve andare a Napoli, basta fermarsi al Di Gennaro, ristorante pizzeria, via San Redegonda, 14. Milano.
tel. 02.8053454
Servizio rapido e cordiale, arredamento da vera, semplice, informale pizzeria, con il profumino inconfondibile della buona pizza. Provare per credere.  Vicinissima al Duomo e dalla Galleria Vittorio Emanuele.

Posizione NR.2
A pochi passi da Brera il vero vintage di classe.
Cavalli e nastri, abiti, gioie e pizzi d’epoca.

Borsette e pochette, cappellini, bracciali in bachelite e orecchini con le clip, stupendi soprabiti, abiti e pellicce. Un tuffo nel vintage più raffinato e colto dai primi novecento agli anni ottanta. Rimarrete affascinati dalla capacità di riproporre solo pezzi d’alta classe di questo negozio.
Il cavalli e nastri si trova in via Brera, 2. Milano.
tel 02.72000449

Posizione NR.1
Intimissimi
I negozi aderenti all’iniziativa supervalutano il tuo vecchio reggiseno e ti danno tre euro per ogni capo da utilizzare contestualmente all’acquisto di  un nuovo reggiseno, per te o da regalare.

Il franchising di intimo più conosciuto in Italia, ogni tanto è capace di stupire con trovate intelligenti. Donne! Fino alla fine di Novembre potete dar dentro i vostri vecchi reggiseni di qualsiasi marca e tessuto e contribuirete alla realizzazione di pannelli isolanti e fonoassorbenti per mezzo di materiale riciclato.

Trovi tutte le informazioni su
http://www.intimissimi.it/Regolamento_ITA_Intimissimi_Ricicliamo.pdf

Concediti un completino intimo nuovo e riscopri la tua femminilità: blu navy, nero ebano, verde petrolio, grigio perla e rosa malva, cipria, talco, liquirizia, bianco artico, rosso.  Tu di che colore sei?

qualche consiglio…….

Prova a scrivere i tuoi pensieri su un quaderno di carta bellissima, rilegato a mano….

Ogni giorno fermati cinque minuti in caffetteria per bere un bel marocchino o un buon thè caldo, mentre sfogli un giornale.

Alla sera lo yoga aiuta a distendere i muscoli e le tensioni della giornata. Prima di Natale prenota la sauna e vacci con un’amica, è un rituale che purifica i pori ed elimina tossine, nonché un’occasione valida per stare insieme e confidarsi nell’ambiente soft del legno caldo.

Nutri la pelle del viso e del corpo perchè d’inverno si secca e ha bisogno di esser curata con la crema idratante.

Fatti un bel giro ogni tanto e fai ciò che ti piace: a me piacciono le mostre d’arte e le gallerie. E a te cosa piace?

Non dimenticare di bere molta acqua anche se fa freddo; spremute di agrumi e succo di mirtillo sono alleati per le difese immunitarie e fai una passeggiata ogni qualvolta si presenti l’occasione.

Anche un nuovo bagnoschiuma o una candela profumata possono contribuire al buonumore. Le 3 Rose di Erbolario e la Scented Oils Apple and Cinnamon con me hanno funzionato!

Prenditi il tuo tempo! Dicembre è un mese stressante, ricarichiamo le pile in modo naturale.