DECOMPRESSIONE

E’ stato un periodo pregno di attività. Il mese di luglio è trascorso in un lampo, tra mille attività di rinnovamento della mia casa. Prima il colore alle pareti di cui vi accennavo negli scorsi post, poi il montaggio della sala, l’inserimento dei bicchieri di mia nonna, il servizio da caffè, e quelli di nuova fattura made in ikea per tutti i giorni. Una grande pulizia della cucina che è rimasta la stessa, ma così linda che la si può leccare. Ho ripreso anche a dipingere di gran lena. A farmi lunghe passeggiate associate ad un nuovo regime alimentare volto al perdere qualche chilo; sì, mi libero della zavorra per stare meglio. Mens sana in corpore sano.

Sto decomprimendo. Esami finiti, lavori di casa finiti, più tempo per me e per la pittura. Mi sento bene e felice per gli obiettivi raggiunti. Il mio impegno odierno è la tela: tela di cotone fino da un metro per uno, trattata con gesso acrilico, sulla quale ho realizzato una composizione di tipo piramidale nella quale compaiono una famiglia di acrobati con babbuino, un piatto di albicocche mature, una vaso con rami di mandorlo fioriti. La sto dipingendo ad acrilico a velature, una nuova sfida che verte sulla figura e sull’atmosfera, molto diversa dalle campiture dense e materiche dei miei soliti lavori, quelli che seguono il mio mood informale. Questo ritorno alla figura è un allontanarmi e tornare, andare via e rientrare; la mia ricerca più che muoversi su una retta compie vari giri. Non accantono mai, anche quando vado avanti e sviluppo una tendenza; irrimediabilmente sento nostalgia e mi cimento di nuovo in vecchie tecniche alle quali conferisco una nuova luce, verve.

Con questa tela omaggio tre grandi maestri, che ho conosciuto con amore da molti anni e ho ammirato dal vivo: Picasso, Cezanne e Van Gogh. Do uno sguardo all’indietro, al moderno, per andare avanti, reinterpreto con ammirazione, a modo mio, con la mia mano. Un tributo fa bene. E non vedo disgiunta la mia produzione, non credo che sperimentare ancora allontanandomi dalla mia ricerca significhi fare bruschi salti concettuali inutili, semmai interpreto quest’esperienza come doverosa, sentita, umile, quindi utile, anche se mi allontano dal mio tracciato.
Nel disegno osservare Schiele e gli espressionisti, Kirchner, Hegel, Nolde, Klimt e il nouveau, mi è servito molto ad usare la linea in modi nuovi e ricchi, mi ha fatto scoprire il mio modo di disegnare caratterizzante. Ecco perchè in pittura mi serve questa nuova tela, per cercare nuove vie pittoriche più vive ed efficaci. Il mio feeling col colore è un rapporto consolidato. Con la figura ci sto ancora lavorando, un percorso duro ma che amo e continuerò nel tentativo di migliorarmi, sempre. Ammettendo i deficit, con severa autocritica: questo serve, sapere di avere difetti ci consente di migliorarci. La pittura è la cosa che amo di più, perciò le devo rispetto.

E’ un periodo di cambiamenti, sperimentazioni, particolarmente felice. Lo sfrutto per guardarmi dentro e migliorare ciò che faccio, solo tendendo alla perfezione le nostre imperfezioni diventano stupende.

Anche la cena di sta sera mi è piaciuta, nella sua semplicità, un insalatina di cicoria, spinacino e rapanelli con un carpaccino di vitello e pane integrale e sono grata per la mia vita, per il cibo che ho mangiato, per ciò che ho fatto questa settimana sulla tela. Tutto sembra respirare all’unisono con me, il basilico sul balcone che tende le foglie al cielo, i miei passi sulla strada, la meliga alta, l’acqua dei cavetti, l’ombra nei boschi, questa notte stellata. Mi sento piccola e grande insieme, un piccolo essere vivente che sgomita assieme agli altri dicendo “ci sono!” ed una grande persona capace di amare e sentire nel profondo, sentire le piccole cose e le grandi emozioni della vita, capace di emozionarsi la mattina sentendo l’aroma del caffè, baciando il mio uomo, grata delle sue spalle e delle sue parole.

Ogni cosa risplende ed io risplendo con esse.

Decomprimo, respiro, è come tornare in superficie dopo una nuotata, un lungo respiro alla vita. Questa tela sarà preziosa, il risultato non è importante, non quanto le mie emozioni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: