2 giugno 2011: la montagna ti fa bella

ho deciso di uccidere il tedio e il nervoso dei giorni scorsi con una gita in montagna.
io e alberto siam partiti sta mattina alla volta della val sesia, nonostante dessero pioggia tutto il giorno. tanto, per prenderla qui o guardare il grigiume galliatese dalla finestra, meglio prenderla là, in mezzo al verde, col k-way.

la mattina ci ha graziati, anzi, verso l’una è uscito anche il sole. siamo partiti da Boccioleto  per farci un’escursione, ma l’erba era fradicia e abbiamo girato solo in paese. allora abbiamo ripreso la macchina e siamo saliti fin dove c’era la strada asfaltata, all’ultimo “avanposto” prima della mulattiera. direzione alpe Seccio, rifugio la Baita.

il percorso è bello e ripidino, in piena montagna, circondato di prati; cammina cammina, incontriamo inequivocabili indizi della presenza di mucche e caprette! fiori splendidi, rosa, viola, gialli, rose selvatiche, qualche coleottero iridescente che allarga le zampine, addirittura dei ramarri che, istrionici, prendono il sole. attraversato un ponticello di legno che sovrasta un torrente, la strada continua fino ad intersecare delle baite e delle cappellette affrescate, e prosegue ancora, sotto la teleferica che porta i viveri fino al rifugio. Sfortunatamente era chiuso, bisognava contattare i gestori, che, data la giornata di pioggia, non hanno pensato di aprire. Però l’idea ci ha tanto affascinati che sicuramente ci passeremo qualche giorno appena ci è possibile.

scendiamo a Boccioleto accaldati e affamati e ci concediamo un pranzo luculiano dal Giacomaccio, una trattoria tipica montana, che si trova in centro paese, in via Roma 37. Nonostante il cielo si sia annerito ancora, il clima ci ha permesso di pranzare all’aperto, nell’ampio dehor estivo. Il Giacomaccio è un posticino davvero bello e caldo, intimo e rustico: il baretto e la sala ristorante hanno gli arredi in legno walser tipici valsesiani, con le pareti tinteggiate di un verde e un rosso stupendi. Tendine a quadretti, belle tovaglie e stoviglie dipinte a mano, saletta fumatori in taverna con 14 posti a sedere; tutto ben curato e raffinato, pur mantenendo lo spirito montano.

ecco le nostre scelte per il pranzo del 2 giugno 2011
al Giacomaccio-Boccioleto (Vc):
antipasto
girello fumè con formaggio morbido di capra

primo (di Alberto)
Gnocchi freschi di patate, timo e fiori di zucca col sughetto d’ arrosto

secondo (di Carol)
tagliata di manzo con l’insalatina dell’orto

fine pasto
assaggi di 8 formaggi piemontesi con le mostarde

Pieni, pienissimi! Ma che buone cose ragazzi! La cucina del Giacomaccio si merita le tre stelle di Artista goloso.
 Così pienotti ci siam fatti mezz’ora di riposo, e poi siamo scesi al Sesia, per vedere i canoisti che fanno rafting. E’ stata un’ altra bella passeggiata, coronata da un piccolo puccio di piedi! Che fredda l’acqua!!!! Fredda e pulita… 🙂

Basta una giornata così e tutte la paturnie se vanno a ramengo. Basta mettersi lì, vicino al fiume e dialogare con la natura, con l’acqua che scorre, con gli uccellini che cinguettano. Guardare le pietre che stanno sul letto del fiume e vedere che sulle rive, tra la sabbiolina e i massi, ci sono pagliuzze che luccicano, saranno oro! o argento!

Eccomi con i piedi a mollo, sul subito si sente un freddo glaciale, ma poi si abituano e si può star dentro fino a che non si percepisce l’incombere dei crampi. allora fuori!

Ad asciugare, seduti su un pietrone. La circolazione viaggia che è un piacere! Anche le scarpinate fanno bene, fanno sentire una stanchezza sana, che fa dormire come i bambini la sera! L’aria è buona, come l’acqua delle numerose fontane in pietra. Ne abbiamo portata un pò con noi, riempiendo la bottiglietta da mezzo litro che avevamo bevuto all’andata. Che buona!!! Di come Deliziosa! Leggera, fresca.
Sono stata così bene che mi sarei fermata a dormire in qualche baita, ma, purtroppo, siamo dovuti tornare a casa, dove l’umidità mi sta facendo patire i quasi 5 gradi in più. Ma sono felice, e questo è quello che conta. Oggi è stato un giorno felice col mio uomo, un giorno intenso che non ho sprecato e che mi ha fatto sentire viva, in armonia col cosmo, con l’aria, l’acqua, i fiori e l’erba tenera, col cibo e il mio passo, col mio respiro.  Grazie Alberto. Vado, che è ora della doccia…..

Un saluto a tutti

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