milano rho fiera (dell’imbecille)

buona notte bloggers.
mi sento in dovere di raccontare la mia serata a Milano.
come molti di voi sapranno oggi il milan festeggiava lo scudetto, a san siro, ma anche in duomo e in giro per la città. io e il mio moroso decidiamo di andare a vederci una mostra in serata.

partiamo alle 19.30, ceniamo in autogrill e lasciamo la macchina a lampugnano, dove ci attende la prima sorpresa: 2.60 euro di tariffa fissa senza minutaggio, uguale per tutti. mi dico “vabbé, non far la fiscale per 1.60 euro in più”, certo che darglieli e manco stavo andando a far festa… passi.

scendiamo in metro e la metro per sesto non arrivava più. qualche genio della tifoseria “vincente” ha tirato il freno d’emergenza di un treno della linea rossa, per poi scendere sui binari e bloccare il passaggio dei treni su tutta la linea. bel modo di festeggiare! causare disagi a tutti è segno di grande intelligenza e rispetto!
sto benedetto treno non arriva fino alle 21.20. dall’altro lato quelli provenienti da sesto verso rho fiera continuano a scaricare rossoneri a gogo. noi prendiamo la metro per duomo con un nervoso cane, perchè la biglietteria di palazzo reale chiude alle 21.30; arriviamo in duomo e facciamo una corsa che tra un pò ci lascio le penne emulando alessandro manzoni, per infarto o collasso respiratorio!

arriviamo su e la bigliettaria ha il terminale chiuso, non può emetterci il biglietto 😦

usciamo con la coda fra le gambe e l’umore un pò a terra. facciamo qualche foto alla scultura di philipp haas e poi a quelle di paladino, che, illuminate in notturna, sono bellissime. buttiamo uno sguardo più attento e notiamo con stupore che alcuni dei cavalli dell’installazione di mimmo paladino “la montagna di sale” (che si trova in piazza duomo sulla sinistra, davanti all’ingresso di palazzo reale) sono sradicati, capovolti.

“sarà stato il vento!” dico io, ma alberto non ci crede. così chiede informazioni a due poliziotti che stazionavano lì vicino con la camionetta. il poliziotto ci dice che è stato un gruppo di tifosi che è salito sull’opera d’arte, scavalcando le transenne, e che ci è letteralmente scivolato sopra, come si fa con lo slittino! e poi ha cercato di sedere sopra i cavalli che non hanno retto il peso e si sono spezzati.

questa è la civiltà in cui viviamo. questo è il rispetto delle opere pubbliche. potrai non saperne nulla di arte e non arrivare nemmeno a capire che quella è un’installazione, ma se vedi transennato cosa fai? salti dentro? è roba tua? o appartiene alla collettività? ma sì, dai, scambiamo opere d’arte per giostrine! caghiamoci anche sopra già che ci siamo! l’importante è che il milan abbia vinto sto cavolo di campionato! noblesse oblige.

paladino aveva espresso il desiderio di vedere il pubblico interagire con la sua opera, ma non credo intendesse questo.

il nostro giro per milano continua. faccio foto ad alcuni scorci prospettici del duomo che di sera è davvero un capolavoro. due stronze buttate per terra mi mandano affanculo. manco guardassi loro. no, perché, vicino al duomo io guardo la tua faccia di cazzo, non il duomo!!!!!! affoghiamo nell’imbecillità.

non ci resta che un giro-negozi: san babila, via della spiga, via montenapoleone. e non datemi della capitalista, nè della borghesotta, che non sono né uno, né l’altro! ma ho visto abiti e scarpe e accessori a non finire e mi è piaciuto. così, tanto per, infondo la moda si avvicina per molti versi all’arte.

io andrei in giro tutta la vita con tuniche alla klimt, tutoni e pantaloni larghi, ma è anche giusto riscoprire l’amore per gli abiti, o per le idee che essi esprimono. per i dettagli, le tonalità, le gamme cromatiche. tutto molto creativo, davvero. improponibile a livello di costi, ma interessante. serata fuori programma che mi ha rallegrato, nonostante le numerose note negative.

di imbecilli è pieno il mondo. oggi a milano ce n’erano migliaia.
i colori di oggi non sono il rosso e il nero, ma il turchese e il corallo. e il bianco puro.

esprimo la mia solidarietà al maestro paladino, ecco le foto del deturpamento dell’opera pubblica “la montagna di sale”.

e non aggiungo altro. a buon intenditor poche parole.

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3 thoughts on “milano rho fiera (dell’imbecille)

  1. ArtistaGoloso ha detto:

    Condivido in modo assoluto e mi rammarico per le infelici scelte di dimostrare la propria passione verso qualcosa distruggendo qualcosa d’altro.
    Papi é ora di pagare.
    Se questo é il paese che vuoi ti costerà caro !

  2. roberto tumminelli ha detto:

    Carol e moroso carissimi, i cavalli erano stati spaccati dai rossoneri in occasione della vittoria aritmetica dello scudetto, la settimana scorsa. Ma si vede che la barbarie tifosissima non era paga e quindi ha fermato anche il Metro. Io sono milanista ma i tifosi li detesto. Combinano sempre guai, gridano cose oscene e quelli “organizzati” sono tutti fascisti. Fanno schifo. E schifo mi fa anche Gattuso, un campione amato e considerato, che si mette a lanciare ingiurie al suo vecchio allenatore e compagno di squadra. Ancora peggio i dirigenti del Milan che invece di fargli un culo tanto lo hanno liquidato con sorrisi. Gli insulti personali non dovrebbero avere spazio nello sport. Quindi, bella Carol e moroso, avete scelto la sera sbagliata per andare alla mostra. In effetti i cavalli rotti fanno una impressione terribile…mentre la scultura é davvero magnifica, specie quel bellissimo cavallone davanti alla montagna bianca. Vi abbraccio entrambi, ma non con la stessa disposizione…hehe

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