AGORA’

IL FILM AGORA: IL MARTIRIO DI IPAZIA d’ EGITTO ASSASSINATA DAI CRISTIANI   (IO CINEMA BLOG)

Il film Agora di Alejandro Amenabar ricostruisce il martirio di Ipazia (Rachel Weisz), la scienziata e filosofa pagana assassinata dai cristiani della setta dei parabolani nell’ Alessandria d’ Egitto del 391 d.C.
Ipazia è figlia di Teone, responsabile della Biblioteca di Alessandria, e nel film Agora insegna filosofia e scienza a una classe di studenti che pendono dalle sue labbra: sono innamorati di lei sia il nobile Oreste, che diverrà prefetto della città, che lo schiavo Davo.

Ma Ipazia è votata alla scienza, per questo sceglie di non legarsi a nessun uomo e respinge Oreste regalandogli un panno macchiato del suo sangue mestruale.

Ipazia è una vestale della conoscenza. Le teorie di Ipazia sono state sepolte con lei, che è stata assassinata nel modo più atroce: scorticata viva, smembrata, data alle fiamme, anche se nel film Agora è stato scelto di ammorbidire questo finale. Nella trama del film Agora, Ipazia viene infatti lapidata e la lapidazione, purtroppo, è ancora molto attuale. Come attuali sono i riferimenti alle guerre di religione del film AgoraIl film è infatti proibito ad Alessandria per timore di assalti alla minoranza cristiana da parte della maggioranza musulmana.
1.600 anni dopo gli avvenimenti che hanno coinvolto Ipazia, alcune cose accadono ancora, oggi si continua a uccidere per le idee.

LE DIFFICOLTà DI DISTRIBUZIONE DEL FILM AGORA E L’ ATTEGGIAMENTO DELLA CHIESA CATTOLICA

La distribuzione al cinema del film Agora ha incontrato molte difficoltà, e lo stesso film ha scatenato un dibattito acceso ancor prima dell’ uscita al cinema.

Di fatto il film Agora sembra non piacere ai vertici cattolici. Il film è stato fatto vedere a Marzo ad una commissione di giornalisti e prelati (la Commissione nazionale valutazione film della Cei) proprio per coinvolgerli, ma da parte dei prelati è arrivata solo qualche espressione di dissenso e un muro di silenzio.
Il film Agora, che è stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes nel 2009, è sicuramente una forte denuncia del comportamento di personaggi storici tra cui il vescovo Cirillo, che si rende responsabile (seppure indirettamente) della morte di Ipazia.
Lo stesso regista Alejandro Amenabar ha affermato: “Agora racconta solo un 30% dei danni che provocò l’ atteggiamento del vescovo Cirillo che è passato alla storia come un santo, ma personalmente credo che Ipazia fosse molto più vicina di lui alla figura di Gesù. Tutto il film nasce in realtà dalla mia passione per l’ astronomia. Volevo fare un film su questa mia passione, ma tra le tante figure chiave, da Newton a Galileo, da Keplero a Einstein, mi ha colpito l’ unica donna, Ipazia, simbolo della scienza calpestata dalla fede fanatica, portatrice di una forte componente femminista, vissuta in un momento convulso, in cui dilaga l’ intolleranza, mentre lei cerca di dialogare con tutti, cristiani ed ebrei”.

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