Tavola solare (1936) Salvador Dalì

Tavola solare (1936)

Salvador Dalì

Olio su legno 60 x 46 cm

Rotterdam, Museum Bojimans Van Beuningen

Già Collezione Edward James

Tavola solare fa parte delle serie dei quadri bianchi, una serie che guarda indietro, nell’infanzia del pittore. Dice di spofondare sempre di più tra le spalle della sua balia, il cui respiro gli ricorda la spiaggia abbandonata di Cadaques. In questi quadri, il denominatore comune, oltre che l’infanzia e lui stesso vestito alla marinara, bambino coi calzoni corti, è un sole totale che investe paesaggi di mare. Queste dolci allucinazioni sono i capolavori intitolati Immagine paranoica astrale, Apparizione di mia cugina Carolinetta sulla spiaggia di Rosas, Calma bianca e, appunto, Tavola Solare. Sono il risultato estetico dell’attività paranoico-critica passato al vaglio dal realismo fotografico. Ogni elemento del quadro, preso da una foto, entra nella composizione conservando la personale dimensione spazio-temporale e inizia una nuova vita nel contesto quasi desertico invaso da un sole così forte, da diveniere esso stesso “personaggio” e non più solo fenomeno fisico. Il realismo della raffigurazione è spietato (si noti l’impronta umida e circolare del quarto bicchiere sul tavolino a quattro gambe, il pavimento della sua cucina, o il pacchetto di Camel morbide ai piedi del bimbo-Dalì in controluce); ciò nonostante la sequenza di immagini rimane allucinatoria, onirica, evanescente, come l’affiorare senza senso dei ricordi.

Il cammello con manichino e busto in marmo appare meno preciso di una nuvola. Come un tremulo miraggio. Questo gruppo di tre elementi è “la nave deserto”, cavalcata dal manichino. Le due barche a destra attendono di partire o tornare, attraverdando un oceano di sabbia. Al centro del dipinto il tavolino a quattro gambe è la tavola solare; essa evoca il cielo in terra, riflettendo una porzione di assoluto. Il tavolino è quello del circolo Le Casinò di Cadaques, sul quale poggiano una moneta e tre bicchieri da Tallat, il caffè con crema catalano, e altrettanti cucchiaini.

Il bimbo-Dalì ci appare già ometto, col suo atteggiamento riflessiivo, le mani in tasca, mentre scruta in lontananza l’amato promontorio. Ai suoi piedi resti archeologici e sigarette, sono le memorie che l’uomo odierno è in condizione di comprendere.

Tavola solare è una delle opere più sorprendenti presenti in mostra a Milano. Essa mette in relazione tutte le stagioni della vita, dalla creazione al disfacimento.

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