RISOTTO CON SALSICCIA E ORTICHE

OGGI al MERCATO un agricoltore biologico mi ha regalato delle splendide ortiche fresche! Così ho cucinato un risotto che la mia bimba di venti mesi ha divorato!  Ha detto che era buonissimo perciò vi lascio la ricetta del mio risotto.

Ingredienti per 3 persone
9 cucchiai da minestra di riso originario
1 cipollotto fresco
2 etti di salsiccia col finocchietto
Brodo vegetale
3 etti di cime di ortica
Olio evo, burro, parmigiano reggiano grattugiato
Come fare? In casseruola alta, rosolo in olio e burro la cipolla tritata e la salsiccia sgranata senza pelle, tosto il riso, aggiungo le ortiche tritate grossolanamente e sfumo col brodo. Copro di brodo e lascio cuocere venti minuti fino ad assorbimento parziale del brodo. Tolgo dal fuoco e manteco con burro freddo e parmigiano. Servo all’anda.

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BOTTIGLIA DELLA CALMA (metodo-Montessori)

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Al seguito trovate un piccolo tutorial fotografico-didascalico su “come fare una bottiglia della calma”.
Le bottiglie della calma sono dei giochi fai da te per bambini suggeritemi da una maestra di asilo nido che si chiama Iolanda, ma tutti la chiamano Iole, che saluto.
Mia figlia ha un anno e mezzo, parla e cammina benissimo e frequenta il Micro-nido da quando aveva 15 mesi. Ha fatto molti cambiamenti in positivo, adesso mangia da sola senza essere imboccata, sa lavarsi le mani da sola col sapone e riporre la salvietta, mi aiuta a fare tante cose come sciacquare i piatti prima di metterli in lavastoviglie, sa mettere la tabs e far partire la lavastoviglie, sa passarmi i panni da stendere, sa passare lo scopino e tante altre piccole faccende di casa. Al nido hanno notato che ama vestirsi da sola coi vestiti dei grandi, e questo l’ho notato anch’io quando la vedo che gioca a mettersi le mie scarpe o i miei vestiti, le collane della nonna. Ama molto state all’aria aperta, correre, giocare con una palla in memoryfoam, fare su e giù dallo scivolo e fare le scale, attività che con la nostra supervisione le è ampiamente concesso di fare! E le piace anche guardare le bottiglie della calma Montessori.
Se volete farle anche voi per o con i vostri bambini, ecco come ho fatto: dentro ci troveranno dei piccoli mondi! 
MATERIALI:
Una bottiglia vuota da mezzo litro, lavata e asciugata
Colla tipo attak
Scotch bianco
Palloncini e/o cannucce
Glitter in polvere
Olio idratante corpo per bambini
Colorante alimentare per dolci
Acqua
Varie ed eventuali
COME FARE:
Rovescio l’olio per circa tre quarti nella bottiglia

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Poi uno strato alto un dito all’incirca di colorante alimentare, quello liquido per dolci. Mettetene anche di più di olio rispetto a quello che ho messo io qui, perché la parte d’acqua si colorerà del colorante.
Io avendo la bottiglia col tappo azzurro ho scelto il colore blu, e il tema “mare”. 

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Poi cominciate a mettere le vostre piccole decorazioni galleggianti: io ho usato cannucce e palloncini tagliati, glitter e piccoli pesciolini in plastica.

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Quando avete completato con le decorazioni che si muoveranno all’interno arrivate fino quasi all’orlo della bottiglia riempiendo d’acqua. Passate poi al fissaggio del tappo: passate l’attak sul bordo del collo e richiudete col tappo. Lasciate asciugare e poi fissate ulteriormente con lo Scotch bianco.
La bottiglia della calma è fatta! I vostri bambini apprezzeranno! Una volta c’erano le palle in vetro con la neve finta, oggi abbiamo queste bottiglie fai da te, dove possiamo ricreare piccoli mondi, ma il concetto è sempre lo stesso. Muovendo la bottiglia si muoveranno le piccole cose che stanno al suo interno.
Sono molto belle e utili anche le “bottiglie sonore”, fatte con bottiglie e riso o bottiglie e pastina.
Mi raccomando solo di una cosa: fissate Bene i tappi, perché potrebbe rappresentare un pericolo il fatto che le bottiglie si possano aprire e i bambini ingerissero il tappo o il contenuto delle stesse.
Siate accorti nel preparare questi giochi e non fate mai giocare i vostri piccoli da soli, senza la vostra supervisione.
Ancora grazie a Iole e al suo bel suggerimento.

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Rotolone farcito integrale

Buon giorno!
Oggi condivido una nuova ricetta. Un rotolo di pasta brioche integrale farcito, cotto al forno.
ingredienti:
(per l’impasto)
300 gr di farina di tipo 2
60 gr di farina Manitoba
1 uovo
1 panetto di lievito di birra
latte tiepido
olio evo
sale
(per il ripieno)
2 peperoni cotti in padella tagliati a listarelle
4 fette di bologna
Montasio dop
Taleggio
pochi cucchiai di salsa di pomodoro
sale
Procedimento:
Impasto a mano o in planetaria le farine setacciate, il lievito disciolto in un bicchiere di latte tiepido, il latte stesso, 1/3 di bicchiere di olio evo, sale, un uovo intero. Fatto l’impasto lo lascio lievitare per 12/24 ore.
Preparo la peperonata leggera con polpa di pomodoro, olio, aglio e basilico usando due peperoni, uno giallo e uno rosso. La lascio raffreddate e riposare fino a che non è lievitato l’impasto;
Stendo l’impasto brioche integrale con le mani su una placca con carta da forno a forma rettangolare, poi lo farcisco con uno strato di peperonata, le fette di mortadella Bologna igp tagliata fine, poi i cubetti di taleggio e Montasio dop. Ora arrotolo per il lato lungo. Alla fine spennello con latte e inforno a 180 gradi ventilato per 40 minuti, poi faccio raffreddare prima di tagliare a fette.
Questa ricetta è come piace a me, ma ho sentito la ricetta di Chiara Maci: lei usa farina 00 per l’impasto e mette pisellini freschi, cubetti di cotto e formaggio Morlacco come ripieno. Buono anche integrale con verdure grigliate condite e scamorza dolce.

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Lo strato coi peperoni

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Lo strato con la mortadella e i cubetti di formaggio

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Il rotolone

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Cotto e affettato!

Buon appetito a tutti!

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Miglio decorticato con verdure

Eccomi dopo mesi e mesi di assenza sul Blog. Torno con un articoletto piccolo, quasi banale, per rispondere a una mia amica che mi dice sempre di avere poche idee in cucina, di mandarle qualcosa. Invece che mandarle un wazzappino privato, colgo l’occasione per mandarlo a tutti, a chi può interessare! Tra le altre cose sto usando la app WordPress per smartphone, che è davvero comoda, e mi consente di aggiornare nuovamente la pagina di artistagoloso direttamente da cellulare!

RICETTINA MIGLIO ALLE VERDURE
Ingredienti
1 bicchiere di miglio decorticato
4 bicchieri d’acqua
Verdure miste a piacere
Olio evo
Salsa di soia

In una pentola lessare il miglio non ammollato in acqua non salata, in rapporto 1:4
In una padella o casseruola rosolare uno spicchio di aglio in poco olio, poi aggiungere le verdure da saltare. In questo piatto io ho usato zucchina piccola, pomodori perini, champignon chiari, peperone giallo, cipolla bianca fresca, 1 foglia di verza e un goccio di salsa di soia. Le verdure vanno tagliate con il taglio migliore per la cottura in padella.
Il miglio decorticato è cotto in 30 minuti.
Scolare il cereale e aggiungerlo alle verdure saltate, amalgamando il tutto. Regolare il sapore con salsa di soia, ma anche sale e pepe. Ricette come questa si prestano alla preparazione di vari tipi di cereali come il sorgo bianco, la soia verde o altri. Posterò altre ricette con le proporzioni tra cereale e acqua.

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Ciao a tutti! Buon appetito veggy e gluten free!

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MOSTRAMILANO 2014
Qualche suggerimento su ciò che c’è da vedere a Milano nei primi mesi del 2014
Milano _ Palazzo Reale
fino al 27 aprile 2014

Kandinsky – La collezione del Centre Pompidou

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Il viaggio artistico e mentale di uno dei padri dell’arte astratta attraverso tutte le tappe del suo percorso. A cura di Angela Lampe – storica dell’arte nonché curatrice e conservatrice del Centre Pompidou di Parigi – e in collaborazione per l’Italia con Ada Masoero, la mostra è una grande retrospettiva monografica che presenta oltre 80 opere fondamentali dell’arte di Kandinsky in ordine cronologico.
Milano _ Palazzo Reale
fino al 9 febbraio 2014
Il volto del Novecento, da Matisse a Bacon
Capolavori del Centre Pompidour

Il ritratto, uno dei generi fondamentali della pittura, nel corso del Novecento non è scomparso con l’avvento dell’arte moderna ma, al contrario, è stato elaborato in modo del tutto personale da grandi maestri quali MatisseModiglianiPicassoBacon, sino all’iperrealismo di Chuck Close.

La straordinaria mostra “il volto del 900, allestita nelle suggestive sale di Palazzo Reale a Milano, raggruppa 80 capolavori fra i più importanti e significative del patrimonio artistico mondiale, provenienti dalla collezione del Musée national d’art moderne del Centre Georges Pompidou di Parigi.

Capolavori assoluti di artisti celebri come Henri Matisse, Bonnard, Amedeo Modigliani, Magritte(il cui celeberrimo Lo stupro con il volto-nudo femminile è l’immagine della rassegna), Suzanne Valadon, Maurice de Vlaminck, Severini, Francis Bacon, Robert Delaunay, Brancusi, Derain, Max Ernst, Miró, Léger, Adami, Pablo Picasso, Giacometti, Dubuffet, Fautrier, Baselitz, Marquet, Tamara de Lempicka e molti altri ancora, è esemplare nella selezione delle opere e degli artisti. La mostra di Milano a Palazzo Reale rivela infatti come il genere del ritratto sia rimasto, nel corso del Novecento, il sismografo delle rivoluzioni artistiche che hanno attraversato il secolo.

Milano –  Corso Venezia, 55 – Museo Civico di Storia Naturale
fino al 13 aprile 2014
BRAIN
Il cervello. Istruzioni per l’uso. 
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Allestita nel Museo Civico di Storia Naturale, ad oggi il più grande museo di storia naturale d’Italia e tra i più importanti d’Europa, la mostra, prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e Codice. Idee per la cultura, è a cura di Rob DeSalle, condirettore dei Molecular Systematics Laboratories e curatore dellaDivisione di Zoologia Invertebrati dell’AMNH; Joy Hirsch, direttore delProgram for Imaging & Cognitive Sciences e professore presso laColumbia University; Margaret Zellner, neuro scienziata comportamentale e psicoanalista, professore associato presso The Rockefeller University.

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Il visitatore sarà accompagnato alla scoperta dello stupefacente strumento che è il cervello e delle immense potenzialità e capacità che esso ci offre, da un coinvolgente allestimento sensoriale con exhibit, installazioni, giochi e filmati: un omuncolo di quasi due metri mostra quanta parte del cervello sia dedicato al senso del tatto; un’opera video multimediale in cui un cervello in resina chiara mostra le aree funzionali che si accendono nella mente di una ragazza che sostiene un provino di ballo; uno schermo dei movimenti neuronali che evidenzia le modalità di connessione e comunicazione delle cellule cerebrali tra di loro; un modello dell’area sottocorticale del cervello – la regione che include le parti più “antiche” del cervello – che illustra la modalità attraverso cui il cervello elabora il linguaggio, la memoria e il processo decisionale; e, per la prima vola in un museo, un impianto di stimolazione cerebrale profonda.

Brain. Il cervello: istruzioni per l’uso è suddivisa in sette sezioni:
Intro>Dopo essersi imbattuti in un cervello umano conservato i visitatori passano attraverso un’installazione di Daniel Canogar che simula l’attività dei neuroni con un sistema luminoso. L’opera – quasi settecento chili di fili elettrici appesi a una struttura che si estende per oltre dieci metri – è stata creata usando materiali riciclati.
Teatro Introduttivo; Cervello Sensibile; Cervello Emozionale; Cervello Pensante; Cervello Mutevole; Cervello del Futuro.
Infine, i visitatori hanno la possibilità di rilassarsi sprofondando sulle sedute biomorfe della Lounge del cervello per sperimentare il sorprendente finale della mostra: delle proiezioni fluttuanti di immagini di risonanza magnetica che raccontano la storia di quattro persone: un’interprete delle Nazioni Unite che passa incessantemente dall’arabo all’inglese, un musicista di musica classica che suona; una rock star che si esibisce e un giocatore di basket che in campo si muove in risposta alle azioni di gioco. Osservando le immagini delle risonanze magnetiche, i visitatori riescono a intravedere come potrebbe funzionare il loro stesso cervello in situazioni simili.
Per info e costi:  02 54911

Museo del Manifesto Cinematografico di Milano
fino al 7 febbraio 2014
Il mito: da Guerre Stellari a Star Wars

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Un evento unico nel suo genere, una mostra dedicata a tutti gli appassionati della saga di Star Wars realizzata proprio dai fans più sfegatati e da gruppi di costuming ufficiali che per la prima volta mettono insieme le loro preziose collezioni per condividerle con il grande pubblico. Una mostra realizzata per i fans dai fans di Guerre Stellari (per i meno giovani che ancora la chiamano così) e Star Wars (per i più giovani che la chiamano così).
Per la prima volta in Italia, grazie alla collaborazione della 501st Legion e dellaRebel Legion, gli unici due gruppi di costuming mondiali che grazie all’accuratezza dei costumi e alla serietà dimostrata sono stati riconosciuti direttamente da Lucasfilm come “testimonial Star Wars”, e al supporto dell’associazione Galaxy, tutore della fondazione “bettola di Yoda” con una collezione che conta più di 15.000 oggetti, il Museo del Manifesto Cinematografico mette in mostra fedelissimeriproduzioni di costumi, robot e oggetti di scena, gadgets, diorami, autografi degli attori protagonisti, libri, figurine, poster, spade laser, stupende action figures: dai recenti collectibles alle “antiche” memorabilia che dal lontano 1977, anno dell’uscita del primo film, ad oggi hanno costruito il mito di Star Wars.
Tutte da ammirare anche le magnifiche action figures provenienti dalla Collezione Animetoys di Milano. Tra un cimelio e l’altro saranno anche esposte repliche perfette dei costumi di scena proveniente dai fornitissimi guardaroba dei membri della  501st Legion e della Rebel Legion: dall’inquietante figura nera di Darth Vader alle armature bianche di Stormtrooper e Clonetrooper, a costumi di spietati cacciatori di taglie e nobili cavalieri Jedi.

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Una vera chicca è la Cameretta dello Jedi: grazie alla collezione proveniente dallaBettola di Yoda, da cui proviene gran parte del materiale esposto in mostra, viene ricreata la cameretta dei sogni di qualsiasi appassionato di Star Wars: dal copriletto ai poster, dalla lampada al bicchiere fino allo scendiletto, tutto ma proprio tutto quello che non dovrebbe mancare nella camera tetta di un vero fan. Durante tutta la durata della mostra si terranno presso la Sala Cinecittà del Museo Fermo Immagine incontri a tema, proiezioni, giochi, tavole rotonde, presentazioni di fan film e tante sorprese.

Cuore della mostra saranno i manifesti cinematografici: edizioni rare, americane originali, provenienti da tutto il mondo e in tutti i formati. Un vera chicca: i manifesti più famosi, come quello del primo film, prenderanno vita in allestimenti 3D grazie all’esposizione dei costumi di scena e dell’oggettistica presente nell’immagine del manifesto stesso.

Una mostra nella mostra: Omaggi!
Grazie alla collaborazione di Pseudostudio di Milano saranno esposte tavole di importanti disegnatori di fumetti e illustratori che rendono omaggio all’universo di Star Wars con la loro arte raffinata.
– Nello shop interno al museo sarà possibile trovare numerosi oggetti a tema Star Wars, dalle action figures ai set LEGO®, dalla calamite alle t-shirts e molto altro.
– Star Wars, i personaggi, costumi, e tutti i relativi elementi sono proprietà intellettuale di Lucasfilm.

Milano – Museo del Novecento
fino al 9 marzo 2014
Quadri che costano come Sputnik
Rotocalchi italiani e boom del mercato dell’arte in Italia nei primi anni ’60
A cura di Mariella Milan

Sulla scia del miracolo economico, la prima metà degli anni Sessanta vede lo sviluppo, in Italia e in particolare a Milano, di un mercato dell’arte moderna adeguato agli standard internazionali, mentre il collezionismo d’arte sembra potersi espandere a nuovi strati sociali, tanto da rappresentare, per un breve momento storico, una più appetibile alternativa ad altre, tradizionali, forme di investimento.
Il fenomeno trova ampia risonanza nei periodici di attualità illustrata, i cosiddetti rotocalchi, che, essendo il prodotto editoriale a più ampia diffusione – proprio in questo periodo raggiungono la loro massima tiratura prima del declino causato, già alla fine del decennio, dall’imporsi del mezzo televisivo – offrono un filtro prezioso per esaminare, nell’ottica della ricezione da parte del grande pubblico, la situazione del mercato e l’immagine dell’artista in un arco cronologico breve ma intenso.Attraverso tre sezioni tematiche, si raccontano per immagini i modi e i formati attraverso i quali le riviste non specializzate informano e educano un pubblico di massa, ottimisticamente visto come potenziale serbatoio di aspiranti collezionisti, e lo mettono in guardia contro le insidie di un settore considerato inaffidabile. Nelle rubriche di critica si infittiscono le notazioni sul mercato, mentre sono frequenti, in quelle di gossip e costume, le notizie dal mondo dell’arte; concorsi a premi mettono in palio opere di maestri del Novecento e largo spazio trovano reportages e inchieste che illustrano ai lettori – con spirito didattico o polemico – la situazione del mercato, dalla rete delle gallerie al sistema di valutazione a punti, dai maestri storici ai giovani artisti più quotati.Sull’onda della prima vendita all’incanto della neonata Finarte all’Angelicum e delle due grandi aste d’arte moderna della Galleria Brera, l’autunno del 1961 vede il diffondersi, nella “capitale morale”, di una vera e propria moda. Se fino ad allora le aste modernamente organizzate erano state appannaggio delle case inglesi, francesi e americane, in questa stagione le vendite milanesi offrono alla borghesia meneghina un nuovo gioco di società, che i rotocalchi raccontano con voce ora divertita ora nostalgica.In questi stessi anni prende forma l’esperimento di vendita rateale condotto da Ivanhoe Trivulzio, figura sui generis di mercante milanese che, secondo una visione democratica e utopica delle future prospettive del collezionismo, propone a un pubblico di operai e impiegati la sua “rateale del quadro”.In occasione di questa piccola panoramica storica, il Museo del Novecento ripropone un’opera di Antonio Recalcati, acquistata dal Comune nel 1961 in seguito alla segnalazione della giuria dell’XI Premio San Fedele. La sua Figura d’uomo, parte della fortunata serie delle Impronte, è rappresentativa di un certo filone della ricerca figurativa di quegli anni e di un artista considerato all’epoca una delle più brillanti promesse della giovane pittura milanese.
Milano – Fondazione le Stelline di Corso Magenta
fino al 23 febbraio 2014
Jean Marie Barotte
NEROCENERE
Una mostra antologica ripercorre l’opera dell’artista italo-francese.
La mostra, curata da Chiara Gatti, è ricca di un centinaio di opere – fra pezzi storici e lavori recenti, fra carte e tele – e indaga la riflessione di un autore che ha saputo coniugare pittura e letteratura, ragionando sempre sul doppio registro del colore e della parola. Parola spesso intesa come evocazione di una scrittura dell’anima, di un messaggio inconscio, di una calligrafia arcaica, tracciata nella polvere della materia e depositata sulla tela. Materia che, come suggerisce il titolo della mostra, è cenere, è il risultato di una combustione lenta, di un processo di erosione, cancellazione e trasformazione di una sostanza in un’altra.
In composizioni piccole come breviari o più ampie, spaziali come alcune installazioni ideate in funzione della mostra milanese, Barotte sposa anche la sua doppia origine, in bilico fra Italia e Francia, terre e culture ugualmente presenti nella sua formazione, mai disgiunte in trent’anni di ricerca inesausta.
La mostra è promossa dalla Fondazione Stelline in collaborazione con l’Associazione Culturale T.Art e con il patrocinio dell’Institut français Milano.
Ingresso gratuito, aperta solo i martedì e la domenica dalle 10,00 alle 20,00.
Milano – Museo del Risorgimento – via Borgonuovo 23
fino al 16 marzo 2014
Belle Epoqué: il Segno elegante di Dalsani
Mostra organizzata e promossa da Comune di Milano | Cultura, Polo Raccolte Storiche e Case Museo in collaborazione con Museo Nazionale del Risorgimento di Torino e il contributo di Associazione AMICHAE | Amici di Palazzo Morando e Palazzo Moriggia.
Illustratore e caricaturista, Giorgio Ansaldi (1844-1922), in arte Dalsani, fu uno dei disegnatori più acuti del panorama artistico a cavallo tra Otto e Novecento. Versatile negli interessi e acuto osservatore della società a lui contemporanea, Dalsani collaborò con le principali testate periodiche umoristiche e di costume del tempo.
Il Museo del Risorgimento di Milano e il Museo Nazionale del Risorgimento di Torino sono protagonisti del progetto dedicato al maestro piemontese. Presso le due sedi, Palazzo Moriggia e  Palazzo Carignano, sono allestiti due distinti percorsi volti a presentare le diverse anime dell’artista e gli ambiti in cui operò.
A Milano il percorso espositivo si articola in sezioni tematiche che affrontano il tema della moda, della società del tempo, del nuovo ruolo assunto dalla donna, della diffusione delle riviste periodiche e del progresso delle tecniche di stampa.
In mostra, documenti appartenenti alle Civiche Raccolte Storiche, alla Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” – dove è conservato il Fondo interamente dedicato a Dalsani donato dagli eredi –  e opere provenienti dallecollezioni torinesi.

MOSTRAMILANO 2014

LA ROSSETTISSERIE

La Rossettisserie è un piccolo locale che si trova in Rue Mascoinat, vicino a Piazza Rossetti, nel cuore della Nizza Vecchia. In un dedalo di stradine piene di bistrot coi tavolini fuori, pasticcerie, negozietti, è situato uno dei migliori ristoranti della città. E’ difficile trovare un ristorante che serva al cliente da mangiare piatti buoni e freschi in un momento di alta stagione come luglio, eppure devo ammettere che la filosofia di questo ristorantino è vincente: non hanno freezer, nessun ingrediente viene surgelato o precotto, le materie prime che servono per le preparazioni sono acquistate freschissime nei mercati locali di giorno in giorno;  i tavoli sono pochi e per mangiare lì bisogna prenotare se non è raro, se non impossibile, trovare posto.

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In mezzo a tutte queste orrende tavole calde che servono le cozze fritte o pesantissimi sandwich o pasta sciapa e affogata in strane salsine di cui non si comprendono gli ingredienti, trovare a Nizza un posto come la Rossettiserie (sull’insegna Boulangerie de la Cathedrale) è un terno al lotto. L’arredamento è carinissimo, eclettico, richiama alle trattorie genuine di un tempo ma con ricercatezza, senza polvere, fiori finti o tovaglie in plastica, solo sano gusto vintage e attenzione ai particolari. La pavimentazione del locale è originale, un grande tavolo d’epoca è il punto focale della sala; credenze rinfrescate con colori della campagna, i pochi e deliziosi piatti sono scritti su una splendida lavagna decò, i tavolini da due sono intimi ed il servizio davvero impeccabile ma cortese e alla mano.
Tutto fa pensare al pollo ruspante che corre nell’aia, alle verdure che crescono nell’orto e ai sapori unici dei piatti di una volta.
La cucina della Rossettisserie propone pochi piatti ma azzeccati e strepitosi nella loro semplicità rivisitata. Poche entreé ma curatissime come la cialda con salmone e creme fraiche, o gli assaggi di focaccia con prosciutto affumicato e peperoni arrostiti.

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E poi secondi di carne preparati come vuole la tradizione ma presentati come vuole la buona cucina moderna, accompagnati da contorni freschi e indimenticabili. Il mezzo galletto arrosto, l’arrosto di manzo, vitello, agnello e maiale, la ratatuille, il pureé di patate della nonna, le patate arrosto e l’insalatina gourmade. Il tutto accompagnato, se lo si desidera, da senape di Dijone e salsa mostarda all’antica e un’ottima selezione di vini locali.
Anche il costo della cena vi stupirà, perché è decisamente basso rispetto alla media dei locali di Nizza. La ragazza che ci ha servito al tavolo era finlandese ma parlava correntemente cinque lingue diverse, tra cui l’italiano.
Vi consiglio anche di provare i dessert, ci arriverete con un pò di sforzo ma è da fare: la mousse al cioccolato oppure il fromage blanc (che è un cremosissimo yogurt greco) con pesche gialle, sfoglie di mandorle pelate e miele di acacia. La sua assoluta semplicità e dolcezza eguaglia molte delle delizie di alta pasticceria che offre la cucina francese, senza risultare stucchevole. Anzi, è un dessert fresco e perfetto per l’estate.

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Noi avevamo letto delle recensioni positive rivolte a questo posto, su altri siti come Trip Advisor e valutato anche in base ai pareri di clienti internazionali, ma come spesso accade, fidarsi dei gusti di chi scrive recensioni può risultare pericoloso in quanto le persone trovano buoni dei piatti piuttosto che altri e molti non distinguono la cucina precotta o di basso livello dalla buona cucina. Non c’è allenamento ai sapori e spesso chi considera buona la cucina di basso livello è perchè cucina/mangia male anche a casa sua. Nello specifico, quando mangiamo in giro, noi giudichiamo dopo aver mangiato e mai, come si suol dire, il libro dalla copertina. Per noi sono importanti molti fattori, al fine di decretare se un ristorante sia o meno “un buon ristorante”: il servizio, l’ambiente, la pulizia ma soprattutto la cucina. Come sono i piatti che escono e come si presentano.
Nel caso della Rossetisserie il voto che diamo è alto e ci troviamo d’accordo con le recensioni lette su internet.

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UN ETE POUR MATISSE

21 giugno 2013 – 23 settembre 2013

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CITTA’ DI NICE-NIZZA (FR)

Un grande evento che coinvolge dieci delle più prestigiose gallerie della città francese: un’estate per Matisse. Acquistando un biglietto (alla modica cifra di 10.00 euro) si ha diritto a entrare in tutte le gallerie convenzionate, che hanno trattato, ognuna attraverso le proprie peculiarità, argomenti artistici correlati alla poetica di Henri Matisse o installato grandi opere prese in prestito da famosi musei d’oltreoceano. Per cui assistiamo al ritorno al Museé Matisse (in patria) e al riallestimento di suoi pezzi mai visti. Nonché ai raffinati tributi fatti da artisti di oggi e di ieri, esposti in gallerie e musei nizzardi.

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L’ estate per Matisse parte dal suo museo a Cimiez, vicino all’abbazia francescana, con la Musique a l’oeuvre, una mostra ricca di temi biblici e musicali trattati dal maestro con un’assoluta freschezza e libertà espressiva. Si snoda poi tra il Teatro della fotografia e dell’immagine e il Meseé Massena, dove si possono ammirare i bronzi di Matisse e le donne della collezione fotografica Turello, che annovera scatti dei più grandi fotografi al mondo (McCurry, Newton, Sudek, Mappelthorp ecc.).
Ma anche una straordinaria mostra iconografica con il tema, molto caro a Matisse, delle “palme, rami di palma e palmette”, con due inaspettati e superbi pezzi di Pierre e Gille e Erwin Olaf.
E poi ancora, gli anni Jazz al Palazzo Lascaris, una bella esposizione dei dipinti di Gustav Moreau, maestro del maestro, al Museo di Belle Arti, e una graziosissima mostra di cartelloni pubblicitari fatti da Matisse e dal suo tipografo di fiducia, dove potrete ammirare, al Meseé de Ponchette sulla Promenade,  la sua straordinaria tecnica grafica con carta ritagliata. E molto altro ancora.

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Sono stati coinvolti anche lo splendido museo d’arte contemporanea di Nizza, il MAMAC, che ha raccolto una intelligente mostra di “tributi” di giganti dell’arte moderna e contemporanea, eseguiti in onore di Matisse, tra i quali ricordo Lagalla, Vezzoli, Basquiat, Lichetrstein e il museo di Archeologia, dove è possibile vedere l’evoluzione di un altro tema caro a Matisse, la piscina.

Imperdibile.

A Nizza, dal 21 giugno al 23 settembre 2013

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PhotoComics_2013 è un Concorso Nazionale finalizzato a promuovere la creatività giovanile in ambito fotografico e fumettistico.
A cura del Gruppo Informale Creattivi
Il tema è > Colors! Colori!

Tutte le opere partecipanti al concorso saranno esposte presso il centro culturale La Riseria, via Conti di Biandrate 11/A, a Novara in data sab 22 e dom 23 giugno.

La premiazione dei vincitori avrà luogo domenica 22 giugno 2013 alle 17.00.
Presenzierà la premiazione l’Assessore del Comune di Novara Sara Paladini.
La giuria sarà composta da:
-Alessandro Binotti (Presidente del Centro Culturale La Riseria)
-Diana Debord (fotografa)
-Riccardo del Conte (fotografo)
-Miriam Giustizieri (critico d’arte)

Nei giorni successivi e per tutto il mese di luglio le opere che hanno partecipato a Photocomics_2013 saranno esposte nei negozi del centro storico della città di Novara.
Carol Gianotti parteciperà al concorso con le opere:
-DODICI/BURGER
-ROSES
-LUCCIOLE
-VETRATA
In anteprima sulla pagina personale di Premio Celeste e sulla fan page di face book Carol Gianotti Arte Contemporanea.

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PhotoComics_2013 is a National Competition aimed at promoting youth creativity in photography and cartoony.
Curator/Gruppo Creattivi
The topic is> Colors!

All entries to the competition will be exhibited at the Cultural Center La Riseria, via Conti di (Counts of) Biandrate 11 / A, Novara on Sat 22 and Sun 23 June.

The award ceremony will take place Sunday, June 22, 2013 at 17.00.
Attend the award ceremony the Deputy Mayor of the Municipality of Novara Sara Paladini.
The jury will be composed of:
Alessandro Binotti (President of the Cultural Center La Riseria)
-Diana Debord (photographer)
-Riccardo del Conte (photographer)
-Miriam Giustizieri (art critic)

In the following days, and throughout the month of July, the works that have participated in Photocomics_2013 will be on display in the shops of the historic center of the city of Novara.

Carol Gianotti participate in the competition with the works:
-12/BURGER
-ROSES
-(Lucciole) FIREFLIES
-(Vetrata) GLAZED
A preview on the personal page of Celeste Prize.

LA DONAZIONE SPAGNA-BELLORA

05/04/2013 – 08/09/2013

LA DONAZIONE SPAGNA-BELLORA / A cura di Giorgio Zanchetti

Sala Focus

Museo del Novecento, Piazza Duomo, Milano

Dal 5 aprile all’8 settembre il Museo del Novecento ospita la mostra La donazione Spagna Bellora, curata da Giorgio Zanchetti con la collaborazione di Silvia Colombo, che documenta l’attività di gallerista e di promotore culturale di Gianfranco Bellora (Trecate 1930 – Milano 1999), attraverso una selezione di opere della sua collezione donate nel 2012 al Museo del Novecento dalla moglie Anna Spagna Bellora.

Nel 1969, dopo aver maturato alcune esperienze collezionistiche e di mercato, Bellora aprì a Milano una propria galleria, lo Studio Santandrea, presentando le ricerche italiane e internazionali del de-collage, della Mec Art e del Nouveau Réalisme, ma anche mostre personali e collettive di alcuni protagonisti italiani dell’astrazione e della neoavanguardia post-informale. Con l’inizio del nuovo decennio, e grazie alla fondamentale mediazione di Emilio Isgrò, Bellora cominciò a raccogliere ed esporre sistematicamente l’opera dei principali autori italiani e stranieri delle più recenti ricerche verbovisuali, avvalendosi spesso della collaborazione di critici particolarmente attenti al fenomeno, come Migliorini e Menna. Allineava così, tra il 1970 e il 1981 un’intensa serie di esposizioni personali e collettive che vedevano la presenza di tutti i principali esponenti di quelle ricerche. L’attività di studio e di promozione di questi artisti proseguì negli anni Ottanta, prima attraverso la collaborazione di Bellora con la Galleria Annunciata, poi, dalla fine del 1986 a tutto il 1991, attraverso l’attività del Centro Culturale d’Arte Bellora, in via Borgonuovo.

Erano gli anni della consacrazione e della prima “sistemazione storica” delle ricerche verbovisuali della neovanguardia e Gianfranco Bellora diede un fondamentale contributo a questo processo di riconoscimento organizzando numerose mostre personali e collettive e pubblicando accurate edizioni come Segnoepoesia (1987) e Milano et mitologia (1989).
È questo versante degli interessi di Gianfranco Bellora ad essere rappresentato dalle 21 opere donate al Museo del Novecento dalla moglie Anna.
In mostra saranno presenti opere di Lamberto Pignotti, Stelio Maria Martini, Adriano Spatola, Elio Marchegiani, Alessandro Algardi, Vincenzo Accame, Agostino Ferrari, Umberto Mariani, Magdalo Mussio. Saranno esposte anche 50 fotografie originali di Enrico Cattaneo che documentano le inaugurazioni dello Studio Santandrea ed altri materiali dell’Archivio Bellora, conservato presso il Museo del Novecento.
Oltre alle opere in mostra la donazione Spagna Bellora comprende anche opere di Anna Spagna, Roberto Comini, Francesco Correggia, Fernando De Filippi, Giorgio Milani, Sarenco (Isaia Mabellini).
Dopo la prematura scomparsa di Gianfranco Bellora la moglie ha intrapreso un’opera di valorizzazione della collezione, iniziata con una donazione al MART di Rovereto e con un deposito presso il Museo di Vizzini. Accompagna la mostra il catalogo edito da Silvana Editoriale.

DESSERTS di Antje Peters

A plus A Centro Espositivo Sloveno e Automatic Books presentano

Antje Peters
Desserts

Immagine

venerdì 22 febbraio 2013
ore 18.00

A plus A Centro Espositivo Sloveno
Venezia

Venerdì 22 febbraio alle ore 18 presso A plus A Centro Espositivo Sloveno la fotografa tedesca Antje Peters presenterà il suo libro d’artista Desserts pubblicato dalla casa editrice veneziana Automatic Books. Per l’occasione, Antje Peters realizzerà una performance artistico-culinaria a cui seguirà un DJ set a tema.

Specializzata nella pubblicazione di libri d’artista, Automatic Books ha raccolto gli scatti di Antje Peters in una pubblicazione dall’estetica seducente e interamente dedicata ai dolci. Le fotografie di Desserts sono state realizzate con una macchina fotografica analogica, evitando qualsiasi successiva manipolazione digitale da parte dell’artista.

Nata a Berlino nel 1979, Antje Peters ha studiato Fotografia alla Utrecht School of the Arts. L’estetica pubblicitaria, con i suoi cliché e stereotipi, rappresenta il punto di partenza della sua ricerca artistica: “Sono attratta soprattutto dalla fotografia pubblicitaria degli ultimi anni Settanta fino agli anni Novanta che si proponeva di ritrarre un mondo perfetto. Quel periodo coincide con quello in cui sono cresciuta e quel tipo di estetica mi ha aiutata a sviluppare la mia personale visione del mondo: cerco di giocare con l’aspetto seduttivo dell’immagine pubblicitaria per poi analizzarne il lato commerciale in modo ironico e divertente. Il mio lavoro si presenta, non senza ironia, come una critica e allo stesso tempo un’ode alla società consumistica”.

Antje Peters vive e lavora a Rotterdam. I suoi lavori sono stati esposti al TENT di Rotterdam nel 2009 e alla MK Gallery di Berlino nel 2010. Recenti esposizioni collettive a cui l’artista ha partecipato comprendono “BILD – Become Immersed, Look Deeper” al Goethe Institut di Rotterdam nel 2012 e “Days of Labour, Nights of Leisure” presso la Knoll Gallery di Vienna, sempre nel 2012.

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